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L'Autodromo di Modena, Marmaglia

Posted by s-team 04/08/2016 0 Commenti Circuiti,
Autodromo di Modena
 
 
 
Modena ed i motori hanno storicamente dimostrato una grandissima complicità, ancor prima della realizzazione dei primi circuiti.
 
 
 
 
 
 
Inizialmente, le prime gare, venivano svolte su tracciati stradali, infatti il circuito di Modena, o meglio l’ inizio della sua creazione, risalgono al 1947.
Le prime due edizioni videro come teatro un tracciato extraurbano di 12km da percorrere 30 volte, proclamando vincitore Enzo Ferrari su Alfa.
 
Il 7 marzo 1948 rappresenta una data cardine di fondamentale importanza per la creazione del circuito, infatti l’ avvocato Camillo Donati, a Milano, illustrò all’ Automobil Club d’ Italia l’esigenza di realizzare un impianto sportivo nella città di Modena, presentando il progetto del geometra Enzo Dalaiti.
 
I lavori utili alla realizzazione del tracciato iniziarono il 28 marzo del 49’ con un contributo comunale di 15 milioni.
In meno di un anno, spinti dal grande entusiasmo, la pista era già operativa e di conseguenza inaugurata.
 
Il circuito misurava esattamente 2,306 km, potenzialmente 3,800 con l’ inserimento della pista di aviazione.
 
Il tracciato, fortemente desiderato dalla città e dagli abitanti stessi, da sempre amanti dei motori, venne inizialmente adoperato come pista di prova dai costruttori sportivi di auto e moto, talvolta anche dai militari della vicina caserma. Un insieme di usi abbastanza variegato, donarono fondamentale importanza a questa nuovissima struttura.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Con i suoi undici anni d’ attività agonistica l’ Aerautodromo divenne il fulcro del binomio Modena-automobilismo sportivo.
 
Dal 1950 al 1961 si contano ben sette edizioni del Gran Premio di Modena per F2, l’ attività agonistica ed il prestigio di cui era ed è investita la città recitarono un ruolo chiave nell’ accrescimento della fama del circuito.
 
Purtroppo verso la fine degli anni ’60 il circuito non era più conforme alle norme di sicurezza che a breve sarebbero state prescritte.
Pertanto Enzo Ferrari che necessitava frequentemente del circuito, decise di costruire il circuito privato di Fiorano, non riuscendo a coinvolgere l’ amministrazione della città nella creazione di un più moderno e attuale impianto.
 
Si pensi che alcune manifestazioni avevano ospitato più di 50.000 spettatori, più della metà della popolazione di allora.
 
Dal 2011, la storia continua..
 
 
Scheda circuito:
 
Lunghezza: 2007 mt
Larghezza Max: 12 mt
Larghezza Min: 12 mt
Rettilineo: 480 mt
Curve a destra: 8
Curve a sinistra: 3
 

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