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Ducati 1299 Panigale S

Posted by s-team 07/09/2016 0 Commenti Moto recensioni,
Ducati 1299 Panigale S
 
Probabilmente una delle moto da corsa più potenti mai concepite, il rovescio della medaglia è che per essere domata necessita di un vero pilota.
 
La risposta della pista elimina qualsiasi dubbio, la 1299 panigale va forte, specialmente montando il kit performance che la rende un vero missile. 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dopo la 1199 Panigale, gioiello italiano premiato con l’ ambito “ Compasso d’ oro”, Ducati ha portato una sostanziale evoluzione al modello targato 2011.
Esteticamente non vi sono particolari cambiamenti, le linee del 2011 si dimostrano incredibilmente attuali ed aggressive.
 
Rispetto alla "base", la versione S protagonista di questo test ha cerchi neri  a tre razze forgiati e lavorati a macchina, fanalino posteriore a Led e il classico parafango in fibra di carbonio.
Il motore è il nuovo Superquadro con cilindrata aumentata a 1.285 cm3 capace di 144,6 Nm di coppia (il 10% in più) e ben 205 CV, vale a dire 10 in più della versione precedente.
 
Riprogettato anche l'impianto di scarico. Ovviamente è stato rivisto anche il telaio: la struttura monoscocca in alluminio è stata modificata nell'inclinazione del cannotto di sterzo (ora 24°, come nella 899, contro i 24,5° della 1199) e del fissaggio del forcellone che portano l'avancorsa da 100 mm a 96 mm e la distribuzione dei pesi divisa in 52% all'anteriore e 48% al posteriore. 
 
I freni prevedono davanti pinze monoblocco Brembo M50 che agiscono su dischi da 330 mm di diametro, dietro invece il disco è da 240 mm con pinza a due pistoncini.
 
Di serie il nuovo sistema di ABS Cornering, che sfrutta la leggerissima centralina 9.1MP della Bosch e che è in grado di gestire al meglio la frenata anche quando si è in piega. 
 
L'esuberanza del motore è messa a freno da un'elettronica bene a punto, non invasiva ma sempre presente: del resto, senza qualche aiutino tecnologico, le prestazioni di questa moto sarebbero al di fuori della portata di chiunque non sia un pilota professionista (e di buona levatura).
 
Efficacissimo il lavoro delle mappature motore, almeno per quanto riguarda le due che abbiamo usato in pista, le “full power” Sport e Race. Con la prima, l'erogazione della 1299 Panigale è sempre corposa ma fluida e meno violenta, mentre le sospensioni “si ammorbidiscono” di quel tanto da riuscire a “tranquillizzare” un pilota di media esperienza.
 
Modificando in Race, la musica cambia radicalmente perché sebbene i controlli siano comunque presenti, la Panigale inizia a mostrare la sua vera anima: il motore sprigiona tutta la sua cattiveria mentre le sospensioni diventano più “da pista” (rigide e più frenate). 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cosa le manca per arrivare alla perfezione?
 
Semplice: il kit Performance che prevede il sistema di scarico in titanio non omologato Akrapovic e mappatura dedicata, un gioiellino da ulteriori 4.636 euro che abbiamo potuto testare su una moto proposta senza specchietti e portatarga, per sottolineare l'anima corsaiola.
 
Con il kit Performance la 1299 Panigale S diventa efficace (e impegnativa) come una superbike da corsa.
 
Prevediamo un bel "tutto esaurito" ai corsi Master della scuola Ducati Riding Experience... 
 

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