Registrati e  ricevi un codice sconto del 5% sul tuo primo acquisto 
Il coupon è valido 7 giorni e si applica sui prodotti della categoria Parti in Carbonio (sono escluse le Carene Racing e gli Accessori Moto)
Questo sito utilizza cookie. Navigando il sito, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui.
Le spedizioni degli ordini effettuati dopo il 02 agosto 2019 saranno organizzate a partire dal giorno 22/08/2019

I grandi piloti - Giacomo Agostini

Posted by s-team 08/10/2016 0 Commenti Grandi piloti,

Giacomo Agostini

 

Fin dalla giovane età, Giacomo, andò contro il volere familiare scegliendo di diventare un motociclista a dispetto del padre che lo voleva ragioniere.
Così facendo, iniziò la carriera del più grande pilota che la storia abbia mai conosciuto.
E’ sufficiente osservare i numeri, per comprendere il calibro di questa vera e propria leggenda del motociclismo: 15 titoli vinti tra 350cc e 500cc, 122 gran premi vinti, 18 volte campione italiano.

 

Giacomo sente la passione per il mondo a due ruote fin dalla giovanissima età, iniziando a cavalcare un ciclomotore Aquilotto dell Bianchi.
A 18 anni la svolta, ricevette la Morini 175 Settebello, 4 tempi in grado di raggiungere velocità massime intorno ai 160 km/h.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei 1963 Agostini conclude la sua attività di pilota di seconda categoria con le Morini 175 ufficiali, vincendo il campionato italiano della montagna, con otto vittorie e due secondi posti, e il campionato italiano di velocità juniores (sempre per la classe 175), aggiudicandosi tutte le gare in programma. Ma il 1963 doveva riservargli una soddisfazione più grande.

 

Senza che assolutamente potesse immaginarlo Giacomo Agostini viene chiamato da Alfonso Morini a fare da spalla a Tarquinio Provini addirittura nel Gran Premio delle Nazioni a Monza, il 13 settembre, terzultima prova di quel campionato del mondo che la monocilindrica Morini 250 sembrava potesse aggiudicarsi contro lo squadrone delle Honda capeggiato dal rhodesiano Jim Redman.

 

La Morini risultava essere super competitiva in Italia ma non in grado di reggere il confronto con le giapponesi, cosi “Ago” lascia la marca bolognese per andare a Cascina Costa e firmare per la MV.

 

Il debutto è felice, perché già nella prima gara della stagione sulla pista di Modena vince: alla fine si aggiudica tutte le prove del campionato italiano.
Le gare del mondiale sono però tutt'altra cosa ed Ago si deve accontentare di restare nella scia di Mike Hailwod, che passerà a fine stagione alla Honda.

 

Nel 1966 Agostini si trova a gareggiare nel campionato mondiale contro il suo ex compagno di squadra: vince due prove mondiale nella 350 cc. contro le sei del campione inglese che dunque si aggiudica il titolo. A quel punto, il desiderio di rivalsa di Ago è immenso. Passato alla 500, vince il suo primo titolo, dando inizio alla leggenda, poi estesa anche alla stessa classe 350.

 

 

 

 

 

 

 

 

Agostini domina le due classi regine incontrastato fino al 1972, anno dell'arrivo sulla scena del mondiale di Saarinen e della Yamaha. Ma non è finita, Renzo Pasolini risaliva la scala dei valori e in sella alla Aermacchi - Harley Davidson 350 cc. tenta di gareggiare alla pari con Agostini, che nel frattempo opta per la quattro cilindri Cascina Costa.

 

E' il 20 maggio 1973 quando perdono la vita a Monza Renzo Pasolini e Jarno Saarinen, gettando nello sgomento tutto il mondo motociclistico. 

 

Agostini riconquista in quel triste frangente il titolo nella 350, mentre Read migliora nella 500. L'anno successivo Ago passa dalla MV alla Yamaha, celebre per il suo motore a due tempi.


Nel 1975 arriva nel circo del motociclismo mondiale un giovane venezuelano di nome Jonny Cecotto che vince il titolo mondiale nella 350.
 

Nelle 500, dopo memorabili battaglie con Read, Giacomo Agostini riesce a conquistare il suo 15° ed ultimo titolo mondiale all'età di 33 anni, concludendo la sua carriera, da vera leggenda.

 

 


 

Scrivi un Commento