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I grandi piloti - Mick Doohan

Posted by s-team 03/11/2016 0 Commenti Grandi piloti,

Mick Doohan


Nato a Brisbane (Australia) il 4 giugno 1965, Doohan inizia l'avventura nel motociclismo nalla prima infanzia grazie ai genitori, titolari a quel tempo di una concessionaria Honda.

 

Il piccolo Mick comincia il suo cammino nel mondo delle moto all'età di sette anni, ma è a nove anni che inizia a correre e a partecipare alle gare durante i fine settimana, insieme ai suoi due fratelli. Il padre, li accompagna alle gare e realizza un piccolo tracciato per consentire ai suoi ragazzi di potersi allenare.

 

La scuola non piace a Mick, così all'età di 15 anni decide di lasciarla ed inizia a lavorare presso dei cantieri edili. Ma la passione per il motociclismo è troppo forte tanto che Mick lascia il lavoro, all'età di 19 anni, per dedicarsi a tempo pieno a quello sport che gli regala tante gratificazioni. I genitori preocupati per il futuro del figlio, non approvano subito quella decisione così drastica, ma cambiano idea 12 mesi più tardi, quando Mick firma il suo primo vero ingaggio.

 

Nel 1988 il giovane Doohan inizia l'avventura nel Mondiale Superbike come Wild Card dove ottiene una vittoria a Sugo (Giappone) e vince entrambe le manches a Oran Park (Australia).

 

Questi tre successi, insieme agli ottimi risultati raggiunti nelle precedenti esperienze agonistiche, gli spalancano le porte del Motomondiale, proprio nel 1989.

 

 

 

 

 

 

 

Il 1990 è l'anno della prima vittoria nella classe regina, ottenuta nel GP d'Ungheria ma anche di altri tre podi raggiunti nei GP degli Stati Uniti, in Australia e in Italia.

 

Doohan conclude il suo secondo anno in 500 con un ottimo terzo posto assoluto dietro Wayne Rainey e Kevin Schwantz, ma un fuoriclasse non si accontenta di stare all'ombra dei diretti avversari e la voglia di affermarsi lo proietta verso la nuova stagione più carico che mai.

 

Il 1992 inizia bene, Mick cura molto la preparazione fisica e la moto è particolarmente performante, tant'è che ottiene 5 vittorie (quattro consecutive) e due secondi posti, ma la soddisfacente stagione viene interrotta a giugno, in occasione del GP d'Olanda ad Assen dove Mick, durante alcuni giri di prova necessari a testare un nuovo set di pistoni, cade dalla moto e si procura la rottura della gamba destra, con il rischio di amputazione.

 

Grazie all'intervento del dott. Claudio Costa, tale pericolo viene scongiurato, ma la gamba dell'australiano resta per sempre compromessa a livello funzionale e la lunga degenza in ospedale gli preclude ogni possibilità di tornare in pista per proseguire la strada verso la vittoria del mondiale.

 

Mick ritorna in pista claudicante in occasione del GP di Interlagos (Brasile), conclude la gara con il dodicesimo posto mentre nell'ultimo round in Sudafrica ottiene il 6° posto.

 

Nel 1995 Mick parte al massimo della sua forma fisica e con il numero 1 sul cupolino della NSR 500, vince le prime due gare in Australia e Malesia e ottiene un secondo posto in Giappone.

 

In Spagna e Germania cade e perde la testa della classifica che va al collega australiano Daryl Beattie. Ma Doohan vince le 4 gare successive (Italia, Olanda, Francia e Inghilterra) riprendendosi la testa della classifica e mettendo il sigillo definitivo al mondiale 1995 con una gara d'anticipo ( Argentina).

 

 

 

 

 

 

 

Il 1997 è l'anno di nuovi record e del quarto titolo mondiale consecutivo. Con quest'ultimo importante traguardo raggiunto, Doohan eguaglia Giacomo Agostini ed il compianto Mike Haylwood.

 

I tre campioni sono ora accomunati dalla vittoria di quattro mondiali consecutivi nella massima classe. Doohan ottiene il record di gare vinte in una stagione, 12 di cui 10 consecutive, una supremazia asoluta durata 6 mesi, con distacchi stratosferici sugli avversari e vittorie in totale solitudine.

 

Chiude la stagione con 340 punti totalizzati.

 

Il 1999 inizia in maniera incerta, la moto presenta problemi di messa a punto e nelle prime due gare Mick ottiene solo un quarto ed un secondo posto. L'otto maggio 1999 a Jerez, terzo appuntamento stagionale del Motomondiale, Doohan cade a 200 Km/h con la sua Honda NSR 500 Repsol durante le qualifiche e riporta la frattura del polso, di una clavicola e della gamba. Ne esce con tre placche e 18 viti metalliche disseminate per il corpo.

 

Per gran parte della stagione si è atteso vanamente il rientro in pista del pilota, ma Doohan a fine stagione annuncia ufficialmente il ritiro dalle corse.  

 

Si ferma qui la carriera di un grande campione che con 5 Mondiali consecutivi e 54 GP vinti nella massima classe è il terzo pilota più forte della storia del motociclismo, dietro Giacomo Agostini e Valentino Rossi.

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