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Yamaha YZF-R1 2016

Posted by s-team 31/08/2016 0 Commenti Moto recensioni,

Yamaha YZF R1

 

La nuova Yamaha YZF R1 conta ben 200 cavalli, accompagnati a soli 199 kg di peso a pieno carburante.
L’ elettronica risulta pazzesca ma tuttavia del tempo per iniziare a “fidarsi” e lasciare sia la moto stessa a correggere piccole eventuali sbavature.

 

Per la sua creazione, sono stati coinvolti nel progetto ingegneri provenienti dalla MotoGP e piloti quali Valentino Rossi, definendola la super sportiva che più si avvicina alla massima categoria. Il primo dato interessante, prontamente dichiarato, è la riduzione dell’ 8% della resistenza aerodinamica.

 

 

 

 

 

 

L’ airbox invece, è aumentato notevolmente di volume, toccando un notevolissimo 24%.


Anche il motore, è stato completamente ridisegnato: il quattro cilindri 998 cm3 in linea ha albero motore con inerzia ridotta del 20%. 

Molti componenti come bielle e valvole sono state realizzate in titanio, diminuendo esponenzialmente il peso, mentre coppa dell’ olio, carter motore e cerchi ruota sono in magnesio.

 

L’ elettronica della R1 è da fantascienza: il cervello è una centralina che riceve i dati rilevati dalla piattaforma inerziale IMU (Inertial Measurament Unit): un computer che opera su sei assi e dotato di tre giroscopi per rilevare imbardata, rollio e beccheggio, ovvero i parametri dinamici del comportamento della moto.

Yamaha YZF R1 dispone di 3 sensori di gravità che sono in grado di anticipare i comandi del pilota, miscelando i dati in tempo reale. Proprio per questo è necessario “fidarsi” di lei, lasciandola agire e correggere piccoli errori.

La ciclistica della R1 è raffinatissima: il telaio è un classico (per Yamaha) Deltabox in alluminio, con il motore che svolge funzione portante, mentre il telaietto reggisella è in magnesio.

 

Il motore dispone di 4 diverse mappature, adattabili ad ogni circostanza.
La mappatura A del motore nell'erogazione, mentre la B e la C, pur disponendo della medesima potenza, risultano più gestibili. La D, è la più morbida, va bene quando piove.

Le curve lente a U in pista si possono affrontare con la prima marcia, lunghissima come sulle moto da corsa: permette di superare i 160 km/h.

 

In sintesi, si può classificare la nuova R1 come una delle migliori super sportive in circolazione, basandoci su ciclistica, elettronica ed ovviamente, prestazioni.

 

 

 

 

 

 

Di seguito, tutte le sigle dei controlli elettronici che contraddistinguono il nuovo gioiellino giapponese:

 

PWR (Power Mode Selection) Permette di scegliere tra le quattro mappature disponibili: A, B, C, D, in ordine decrescente dalla più impegnativa alla più "dolce" per il pilota.

YRC (Yamaha Ride Control) Permette di creare e poi scegliere quattro differenti combinazioni di controlli.

 

TCS (Traction Control) Il controllo di trazione: registra l'angolo di piega e lo scarto di velocità fra le due ruote e interviene di conseguenza su accensione, iniezione e corpo farfallato.

LCS (Launch Control) Il dispositivo deriva dal mondo delle corse, gestisce il regime di giri del motore dando la possibilità al pilota di spalancare il gas e affidare alla sola gestione della frizione la delicatissima operazione di scatto al via.

 

LIF (Lift Control) Anti impennata, in fase di ripresa e forte accelerazione, limita il sollevamento della ruota anteriore (un fenomeno che riduce le prestazioni sul giro): si può posizionare su tre livelli ed è anche disinseribile per chi proprio non può rinunciare al wheeling.

SCS (Slide Control System) Anti pattinamento della ruota: questo dispositivo monitora il movimento laterale della ruota posteriore e interviene per limitarne la derapata: è regolabile su tre posizioni

 

UBS (Unified Brake System) Un evolutissimo sistema di frenata combinata e antibloccaggio, che permette di frenare anche a moto piegata.

Quick Shift Il cambio elettronico consente di inserire i rapporti in accelerazione senza chiudere il gas e senza usare la frizione.

 

La cambiata è efficacissima e dal sound entusiasmante, ma non agisce in scalata come su alcune rivali già sul mercato.

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