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Il circuto del Mugello

Posted by s-team 04/08/2016 0 Commenti Circuiti,

Il Mugello

 

Scendiamo in pista: un emozionante viaggio nei circuiti italiani.

 

Circuito del Mugello - Toscana

 

Il Mugello, senza dubbio alcuno uno dei circuiti più tecnici, veloci ed emozionanti di sempre.


Lo scenario, il panorama e l’atmosfera spadroneggiano, rendendo quasi magica la location. Curve rapide e decise si alternano a pieghe più morbide e sostenute, per poi culminare con un lungo rettilineo, facendo ‘urlare' la moto, per arrivare ad udire quel suono quasi vibrante, che tanto ci fa emozionare.


Un difetto? Beh, se così si può chiamare, è il grande bacino d’utenza che rende difficile la sua disponibilità.

Il circuito è spesso occupato dalla Ferrari per i suoi test.


Come detto in precedenza, il Mugello necessita di un importante preparazione e di un elevata padronanza del mezzo, tanto da essere considerato “L’accademia della moto”.


E’ necessario osare con assoluta precisione, spingersi fino al limite per ottenere buoni tempi, sinonimo di grande preparazione e competenza alla guida.

Non spaventatevi, grazie ai dati della telemetria è possibile constatare quando frenano i piloti della motoGP, così facendo, si ottengono dati indispensabili alla corretta interpretazione del tracciato.

 

 

 

 

 

I punti critici ed importanti del circuito

 

Addentriamoci negli affascinanti tecnicismi del circuito, effettuando una panoramica sui punti di maggior interesse del circuito.

Il circuito conta una lunghezza di 5.246 metri, include 6 frenate importanti per giro.

Il tempo medio speso in frenate si aggira sul 20% a giro, un quinto del totale.

 

1- CURVA SAN DONATO

 

Probabilmente la curva più conosciuta e spettacolare è la San Donato, viene generalmente affrontata ad una velocità di 270km/h (da moto ordinarie) ed è una staccata di incredibile importanza,  fonte del maggior numero di sorpassi.

 La prima tendenza, a causa dell’ alta velocità, è quella di frenare troppo presto, arrivando corti ed in anticipo sulla curva ma tramite l’ esperienza e con un po’ di pratica, si è in grado di abbattere i proprio limiti e affrontare la spettacolare staccata con la giusta convinzione e determinazione.

  • Velocità Iniziale 315  [Km/h]
  • Velocità di Uscita 100 [Km/h]
  • Spazio di Frenata  345  [m]
  • Tempo di Frenata 6,6 [sec]
  • Decelerazione massima 1,5 [g]
  • Massima Forza alla Leva 5,0 [Kg].

 

2 - CURVA MATERASSI

 

Per eccellenza la curva che trae in inganno, per poi rivelarsi la staccata più rigida e violenta dell’ intero circuito. Vengono persi all’ incirca 100km/h in meno di 4 secondi.

E’ necessario tragittare sopra il cordolo per raggiungere la massima velocità in uscita, brivido con il quale bisogno imparare a convivere per estrapolare il miglior tempo possibile.

  • Velocità Iniziale 230 [Km/h]
  • Velocità di Uscita  130 [Km/h]
  • Spazio di Frenata 182 [m]
  • Tempo di Frenata  4,1 [sec]
  • Decelerazione massima  1,4 [g]
  • Massima Forza alla Leva  5,5 [Kg]

 

3 - CURVA CASANOVA-SAVELLI

 

Caratterizzata da un rapido cambio di direzione in piena discesa, porta l’ adrenalina a mille ma è necessario avere mano ferma e precisione maniacale, un piccolo errore porterebbe inevitabilmente larghi, in aggiunta la seconda curva è in drastica contropendenza.


La classica piega al “cardiopalma”.

  • Velocità Iniziale 230 [Km/h]
  • Velocità di Uscita  130 [Km/h]
  • Spazio di Frenata 182 [m]
  • Tempo di Frenata  4,1 [sec]
  • Decelerazione massima  1,4 [g]
  • Massima Forza alla Leva  5,5 [Kg]

 

4 – CURVA SCARPERIA

 

I piloti più esperti non apportano alcun rallentamento d’ andatura dalla Savelli fino alla Scarperia, il ciò significa “a tutto gas”.

L’ impossibilità di vedere il cordolo e l’ uscita dalla curva la rendono un vero e proprio salto nel buoio, superabile solamente attraverso pratica, pratica ed ancora pratica..

  • Velocità Iniziale 215 [Km/h]
  • Velocità di Uscita 110 [Km/h]
  • Spazio di Frenata 174 [m]
  • Tempo di Frenata 4,1 [sec]
  • Decelerazione massima 1,3 [g]
  • Massima Forza alla Leva 5,1 [Kg]

 

5 - CURVA CORRENTAIO

 

La curva viene affrontata a velocità più che sostenuta, aggiungendo la leggera discesa si ottiene una piega realmente molto impegnativa.

“Un tornantone destorso che mi è sempre piaciuto moltissimo anche perché si fanno delle pieghe da paura”, così la descrive Valentino Rossi.

  • Velocità Iniziale 230 [Km/h]
  • Velocità di Uscita 115 [Km/h]
  • Spazio di Frenata  191 [m]
  • Tempo di Frenata 4,4 [sec]
  • Decelerazione massima 1,2 [g]
  • Massima Forza alla Leva  4,7 [Kg]

 

6 - CURVA BUCINE

 

La curva più liberamente interpretabile dell’ interamente tracciato. Anch’ essa in discesa, anch’ essa molto violenta.

Essendo l’ ultima curva l’ imperativo è uscire più forte possibile, in modo da non trovarsi lenti durante il lungo rettilineo.

  • Velocità Iniziale 255 [Km/h]
  • Velocità di Uscita 120 [Km/h]
  • Spazio di Frenata 288 [m]
  • Tempo di Frenata 6,4 [sec]
  • Decelerazione massima 1,4 [g]
  • Massima Forza alla Leva 5,8 [Kg]

 

 

Continuate a seguirci, ogni settimana pubblicheremo un articolo sui circuiti.

 

 

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