AUTODROMO DI MONZA
L’ autodromo di Monza è uno degli autodromi più antichi del mondo. E' la patria del Gran premio d’ Italia di Formula 1, disputato in questo circuito ben 78 volte.
Nel corso degli anni il circuito è stato revisionato più volte: nel 1939 venne rifatta gran parte del tracciato, abolito l’ anello di alta velocità e creato un nuovo rettilineo, più lungo e parallelo a quello soprastante, allungando il circuito fino agli attuali 6.300 mt.
Dal ‘39 al ’54 venne adoperato come tracciato sul quale effettuare test automobilistici e di pneumatici, il suo potenziale non era ancora espresso e riconosciuto come ora.
Monza rappresenta un circuito estremamente tecnico, sono fondamentali nervi saldi ed alta concentrazione, viste le considerevoli velocità raggiunte da moto e auto.
La sua unicità lo rende quasi magico, il sogno proibito di ogni amante della velocità.
E’ attivo un servizio di prenotazione online, per tutti coloro che desiderano effettuare prove libere in moto.
A seconda del motociclo usato (sia esso stradale o racing) vi sono particolari accortezze da rispettare.


Le caratteristiche del tracciato
- Curva Biassono, denominata anche “curvone”, una lunga curva tendente a destra dal raggio ampio ed esteso. Vi si arriva in piena accelerazione quindi è indispensabile avere una traiettoria pulita e precisa.
- Variante della Roggia, si frena sotto il cavalcavia fino ad arrivare alla seconda marcia, cercando di stare il più a destra possibile per non perdere velocità preziosa in entrata.
- Curva Lesmo N.1, subentra in accellerazione dalla variante della Roggia, curva sempre a destra con la peculiarità di essere cieca. Indipensabile frenare profondo nella curva per mantenere la velocità nella parte centrale.
- Curva Lesmo N.2, ennesima curva a destra di media velocità, l’ imperativo è uscire il più forte possibile per affrontare nel giusto modo il lungo rettilineo.
- Curva del Serraglio, lievissima piega verso sinistra, in discesa, il raggio dell’ ampiezza è notevole.
- Variante Ascari, si frena molto tardi, il più tardi possibile, cercando di mantenere elevata la velocità nella prima forte staccata a sinistra. Post frenata vi è un susseguirsi di pieghe sinistra-destra-sinistra che conducono al rettilineo
- opposto ai Box. Tratto del circuito ideale per i sorpassi, la velocità d’ uscita ne è la chiave.
- Curva Parabolica, anchè qui è importante frenate tardi, dopo l’ erba sintetica sulla sinistra al cartello dei 100 metri, si tocca l’ apice in ingresso e si percorre il tratto finale in piena accelerazione.
